Peonia selvatica sarda - Rosa di montagna
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Peonia selvatica sarda – Rosa di montagna

La Peonia selvatica sarda l’ho conosciuta come Rosa di montagna, il nome col quale in molte parti della Sardegna viene comunemente chiamata la Paeonia Mascula.

Ne ho ricevuto in regalo 3-4 esemplari e le ho piantate nella lunga aiuola del mio giardino. Non sapevo nulla di questa pianta e ho accudito le mie piantine seguendo l’istinto e senza farmi troppe illusioni circa la loro sopravvivenza.

Inizialmente non sembravano adattarsi al meglio e ho pensato fossero incompatibili con il clima del nord Italia dove mi trovo.

Per un periodo sono completamente scomparse e le ho date per morte. Inaspettatamente la scorsa primavera sono rispuntate, apparivano gracili, hanno prodotto foglie rade e qualche fiore sparuto e ho pensato non fossero granché interessanti.

Sono scomparse nuovamente e allora ho capito che faceva parte del loro ciclo vitale come funziona per tante altre piante, ad esempio le bulbose, che fanno la loro comparsa in un determinato periodo e poi si mettono totalmente a riposo.

Quest’anno la vera rivelazione! Le mie piante di Peonia selvatica sarda sono spuntate rigogliose e robuste, proprio in questi giorni mi stanno offrendo lo spettacolo della loro meravigliosa fioritura.

Peonia selvatica sarda - Rosa di montagna

La Peonia è una pianta erbacea perenne diffusa in tutta Europa e molto presente in Italia, specialmente sulle isole, ma assente nella fascia adriatica.

Spunta dalla terra tra gennaio e febbraio, ha uno sviluppo piuttosto veloce, fiorisce tra aprile e maggio (nel mio caso marzo, ma sarà anche per via dell’inverno mite di quest’anno) producendo fiori grandi e molto appariscenti, nei colori che vanno dal rosa al rosso.

Ha foglie ramificate dal verde acceso al verde violaceo,  su rami legnosi di colore rossastro.

Genera piccoli frutti che contengono numerosi semi neri piccoli e lucenti.

E’ una pianta che si trova bene in posizione semiombreggiata, tra sassi e altre piante, necessita di terreno fresco e umido, ma ben drenato. Non si sta dimostrando particolarmente esigente e nel giardino fa veramente bellissima figura.

Quest’anno tenterò la riproduzione con i semi, poi vi farò sapere.

Peonia selvatica propagazione per seme – esperienza personale

Eccomi tornata dopo qualche tempo per aggiornarvi, come promesso, sulla riproduzione della Peonia selvatica sarda attraverso i semi.
Ebbene, come speravo, la propagazione è riuscita. In ogni luogo dove ho interrato i semi sono spuntate nuove piantine. 
La Peonia selvatica è generosa con la produzione di semi: questi si formano dal fiore, una volta appassito, nella parte centrale, racchiusi in  piccoli baccelli disposti a forma di stella. 
Questi baccelli crescono e maturano fino a diventare legnosi, aprirsi e lasciar cadere i semi che sono come piccoli piselli neri. 
Non ho applicato alcuna regole per la semina, li ho interrati a 4-5 cm e ho lasciato che la natura facesse da sè.

La prima volta che i semi germogliano, generano piantine che non sviluppano e non producono fiori. 

Come vi ho detto sopra, la Peonia selvatica in autunno entra in riposo vegetativo seccandosi completamente e scomparendo come fanno le piante da bulbo. 
Le nuove piante ad ogni nuovo ciclo compaiono più grandi e regalano fioriture più belle e copiose. 
Anche le nuove piantine dopo un primo ciclo “a vuoto” rispuntano belle e rigogliose e cominciano a produrre i bellissimi fiori. 
Stando a quanto ho sperimentato, la propagazione della Peonia selvatica sarda è  relativamente facile così come la sua coltivazione. 

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